Maurizio Galimberti (Como, 1956) è uno dei fotografi italiani più riconoscibili a livello internazionale. Con la pellicola a sviluppo istantaneo ha sviluppato una tecnica unica — il mosaico fotografico — con cui è stato capace di moltiplicare il tempo, frammentare il reale e restituirlo come visione. I suoi ritratti di Johnny Depp, Lady Gaga e Robert De Niro, le sue collaborazioni con Fiat, Acqua di Parma e Illycaffè, le sue mostre alla Biennale di Venezia e alla Newton Foundation di Berlino lo collocano all’incrocio tra la fotografia d’autore e l’arte contemporanea.
“Ogni mosaico è una moltiplicazione del tempo: istanti sovrapposti che diventano un’unica visione.”
Cresce a Meda, iniziando a lavorare nell’impresa di famiglia come geometra. Già da ragazzo si appassiona alla fotografia, partecipando a concorsi con le classiche pellicole in bianco e nero.
Dal 1983 inizia a usare quasi esclusivamente le istantanee Polaroid, affascinato dall’immediatezza del risultato e dalla possibilità di manipolare la copia in post-scatto. È proprio con la Polaroid che sviluppa la sua tecnica personale del mosaico fotografico — chiamata anche “a grappolo” o “ad ali di farfalla”.
Dal 1985 al 1993, parallelamente, conduce una ricerca sul movimento e il dinamismo con una fotocamera rotante Widelux, ispirata ai futuristi e a Marcel Duchamp. Trasporta poi questa visione nel linguaggio Polaroid Spectra, ottenendo immagini fortemente dinamiche e di grande impatto visivo.
La tecnica “a grappolo” o “ad ali di farfalla” è il cuore dell’identità artistica di Galimberti: una sequenza di scatti istantanei composti a mosaico, in cui ogni tessera è un momento autonomo che partecipa a una visione d’insieme. Nessuna post-produzione digitale: tutto avviene in fase di ripresa.
Nel 1999 questa ricerca gli vale la nomina al primo posto nella classifica dei foto-ritrattisti italiani della rivista Class. Seguono i ritratti di personaggi come Johnny Depp, Lady Gaga e Robert De Niro.
Dal 2019, con la Matrice Fuji Instax Square, evolve ulteriormente il metodo: una matrice fotografica che viene scomposta a mosaico, considerata parte integrante ma separata dell’opera finale. La tecnica è applicata nei progetti Emilia, Gibellina, Luchi Sport, Forest Frame e altri.
La sua tecnica ha attirato l’attenzione di grandi aziende e istituzioni culturali. Tra le collaborazioni più significative: AC Milan (Il Milan del Centenario), Fiat Auto (Calendario 2006, Nuova Fiat 500), Illycaffè (campagna istituzionale 2008), Acqua di Parma (campagne pubblicitarie dal 2019), Jaeger-LeCoultre (volume La Grand Maison), Nokia (volume Telefoninotempoemozione), Lancia (ritratti alla 66ª Mostra del Cinema di Venezia), Kerakoll (volume New York materico-movimentosa), Maison Enrico Coveri (Around Enrico Coveri, 2018), Fontana Gruppo (volume 70° anniversario, 2022).
È inoltre nella giuria del concorso fotografico “Venice Movie Stars Photography Award”, dedicato alle immagini scattate in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.
Con la tecnica del mosaico, Galimberti reinterpreta e reinventa opere del patrimonio artistico e culturale italiano, dialogando con la storia attraverso la fotografia istantanea.
Vittoria Alata di Brescia — L’immagine è stata adottata come manifesto ufficiale dal Museo di Santa Giulia di Brescia.
Cenacolo di Leonardo da Vinci — Progetto diventato volume edito da Skira, poi esposto nelle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Milano (novembre 2019 – gennaio 2020).
Cappellone di San Nicola a Tolentino — Progetto 2015–2017 con tutte le tecniche della fotografia Instant. La parte finale, dedicata al post-sisma del 30 ottobre 2016, è stata realizzata con le pellicole originali Polaroid 50×60.
Nel 2020–21, per la LUCHI Collection, reinterpreta immagini storiche iconiche pubblicate nei volumi Uno Sguardo Nel Labirinto Della Storia e L’illusione di una storia senza futuro, entrambi editi da Skira.
Con la fine della produzione Polaroid nel 2008 e la difficile ripresa sperimentale da parte di Impossible Project, la carenza di pellicole porta Galimberti a utilizzare sempre più le pellicole Fuji. Dal settembre 2017 è Instant Artist ufficiale di Fuji Italia (progetto Instax Square).
Nel 2022 torna a sperimentare con la nuova fotocamera Polaroid I-2 e le pellicole iType, confluendo nel progetto La Casa di Hilde, pubblicato nel quaderno n°9 di FIAF nel 2025.
Dal gennaio 2026 è Direttore Artistico / Instant Artist master fotografo di VerytaStudio Giant Polaroid di Como, studio attrezzato con la Giant Camera Polaroid 50×60.
1999 — Nominato al primo posto tra i foto-ritrattisti italiani dalla rivista Class.
2013 — Mostra antologica “Paesaggio Italia”, Palazzo Franchetti, Venezia. Oltre 150 opere.
2017 — 57ª Biennale Arte di Venezia, Padiglione Venezia, a cura di Stefano Zecchi.
2018 — “L’Italia dei Fotografi”, 24 autori simbolo della fotografia italiana del ’900, Museo M9 Venezia-Mestre. Volume edito da Marsilio.
2020 — “Maurizio Galimberti Visioni Molteplici”, Festival IMAGES, Museo delle Trame Mediterranee – Fondazione Orestiadi di Gibellina.
2021 — “Due Sguardi a Confronto” con Gianni Berengo Gardin, Fondazione di Venezia per i 1600 anni della città.
2022 — Premio A.I.F. alla carriera, Palazzo Reale Milano. Premio “Le Immagini Rilegate” (ex aequo con Giovanni Chiaramonte), FOTO Festival Milano e Kasa dei Libri.
2023 — Civica Benemerenza dal Comune di Meda per meriti artistici. Mostre: MAC Lissone, Museo MACOF, Ex Magazzini del Sale Bergamo.
2024 — Lectio Magistralis, Accademia di Brera, Sala Napoleonica. Mostra “Fotografia imperfetta dentro il fragile vivere”, Fondazione Luigi Rovati.
2025 — Mostra “Polaroids”, Helmut Newton Foundation, Berlino. Mostra “tra Polaroid e Ready Made e le Lezioni Americane di Italo Calvino”, Le Stanze della Fotografia, Venezia. Mostra “Materia e Visione”, Fondazione Rovati.
2026 — Mostra Collettiva “100 fotografie per ereditare il Mondo”, Mudec, Milano. Mostra Collettiva “Vittoria Alata”, Museo Santa Giulia, Brescia. Mostra “Cinquanta Novecento”, Palazzo Ducale, Guastalla. Mostra “Mitoraj Project”, The Project Space, Pietrasanta. Mostra “Il Germanicus”, Museo Sociale, Amelia.
2003 — Viaggio in Italia, Logos
2006 — New York Polaroid, Damiani Editore
2010 — Berlino, Silvana Editoriale
2013 — Paesaggio Italia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
2017 — Flowers 1, Centro Diffusione Arte
2017 — Flowers 2, Centro Diffusione Arte
2018 — Around Enrico Coveri, Silvana Editoriale
2018 — Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, Skira
2019 — Progetto Emilia, prime istantanee, Corsiero Editore
2021 — Uno Sguardo Nel Labirinto Della Storia, Skira
2021 — L’illusione di una storia senza futuro, Skira
2021 — Gibellina, Dadainstant
2022 — La Promessa, Skira
2022 — Il Mosaico del Mondo, Marsilio Cartabianca
2022 — Inside the Cathedral of the World, Marsilio Editore
2024 — Strage di Brescia 1974, Skira
2025 — La casa di Hilde, Quaderni FIAF
2025 — I fiori della casa di Hilde, Quaderni FIAF
2025 — Sonia Delaunay, Quaderni FIAF
2025 — Matisse Project, Corsiero Editore
2025 — Moro Project, Corsiero Editore
2025 — Materia e Visione, Corsiero Editore
2026 — Mitoraj Project, Quaderni FIAF
2026 — Villa d’Este, Allemandi Editore
2026 — Cinquanta Novecento, Corsiero Editore
Il progetto Hotel Villa d’Este di Cernobbio è la sintesi di una nuova fase di ricerca: mosaici che dialogano con il digitale e l’analogico Polaroid, tutto realizzato in fase di ripresa senza post-produzione. Il volume è previsto per giugno 2026.
Dal gennaio 2026 Galimberti è Direttore Artistico di VerytaStudio Giant Polaroid di Como, studio esclusivo dedicato alla Giant Camera Polaroid 50×60 — il formato di stampa istantanea più grande al mondo.